Teatro di Roma: ‘Roghi di Libri – da Canetti alla Pecora Elettrica’, l’assemblea cittadina

Andrà in scena, dal 29 gennaio al 9 febbraio al Teatro Argentina, “La commedia della vanità”, scritto da Elias Canetti e diretto da Claudio Longhi.

Un governo che estende la sua sfera di competenza, entra nella vita delle persone, sancisce il divieto della vanità. Un popolo che acclama questa decisione e invoca il fuoco nelle piazze che brucia foto, specchi, qualsiasi cosa possa riprodurre la propria immagine. La perdita dell’identità. Questo è il mondo distopico che ci presenta Elias Canetti, premio Nobel per la letteratura nel 1981, di origine ebraica con rami di famiglia in ogni parte d’Europa, di nascita bulgaro.
Affascinato dalle masse e di cui scrisse nel suo celebre “Massa e potere” nel 1960, ce ne parla anche in questa commedia, distopica e quanto mai attuale.

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Elias Canetti

Quando Canetti scrisse il testo, nel 1934, le masse le si potevano veder muovere come corpi, con le divise, nelle piazze, oppure negli sguardi di complicità tra chi indossava un abito di invisibile opposizione. Erano i tempi dei regimi, delle guerre civili, della propaganda totalizzante e violenta.

Erano anche i tempi in cui avvenivano i bücherverbrennungen, i roghi dei libri della Germania nazista e dell’Italia fascista. Erano gli anni in cui al Teatro Argentina, oggi luogo di cultura aperto alla collettività, si esibiva il regime con la sua cupa e autoritaria presenza nelle arti e nelle coscienze.

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Un’assonanza con l’attualità non casuale, se si pensa che lo spettacolo rientra nella programmazione di “Facciamo il teatro, gli Atelier del Teatro di Roma”, che con cadenza mensile vede coinvolti, oltre al Teatro Argentina, il teatro India e il Torlonia. Un momento in cui il teatro si “apre” alla città, condivide il palco con il pubblico, creando un occasione-stimolo per una cittadinanza attiva e partecipata.
In virtù di ciò, il Teatro di Roma ha voluto organizzare un’assemblea cittadina sui presidi culturali a Roma, “Roghi di Libri – da Canetti alla Pecora Elettrica” che si terrà il 31 gennaio alle ore 17:00 alla Sala Squarzina (ingresso libero, ma con prenotazione).

Perché quando si parla di roghi di libri, specialmente a Roma, non può non venire in mente La Pecora Elettrica, libreria ripetutamente date alle fiamme nel quartiere Centocelle (una prima volta il 25 aprile e la seconda volta la notte tra il 5 e il 6 novembre, a poche ore dalla riapertura).

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La Pecora Elettrica – dal profilo Facebook

Bruciare un libro e un atto d’odio, perché si colpisce un oggetto che nasce per comunicare, per spiegare idee, per raccontare storie. Per fare, in sostanza, del bene.

Bruciare la cultura, è come voler rinunciare a una parte di noi stessi e nessuno dovrebbe poterlo imporre con la prepotenza e la violenza, né la criminalità né un governo.

Di queste e altre analogie sarà possibile parlare con Claudio Longhi (regista de La Commedia delle vanità, Direttore di Emilia Romagna Teatro Fondazione e docente di Storie della regia e Istituzioni di regia presso l’Università di Bologna), con Alessandra Artusi e Danilo Ruggeri (La Pecora Elettrica) e altri “attori” della cittadinanza attiva che difendono i presidi culturali dalla speculazione, dalla precarietà e dalla miriade di nemici che si annidano nel nostro presente.

Non mancate!

 

 

 

Immagini di Pixabay

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