‘D’amore e ombra’ di Isabel Allende: l’amore tra mistero e storia

Oggi ci dedicheremo al romanzo giallo ‘D’amore e ombra’ (titolo originale: De amor y de sombra) scritto nel 1984 da Isabel Allende.
Forse molti di voi conosceranno già questa famosissima scrittrice cilena naturalizzata statunitense, ma se così non fosse ecco alcuni cenni circa la sua figura.

La vita

Isabel Allende Llona nasce a Lima nel 1942. È considerata una delle scrittrici latinoamericane più famose al mondo e il perché è presto spiegato, la sua penna, semplice e diretta, le permette di scrivere romanzi in grado di parlare della sua vita, ma anche della vita degli altri, creando dei capolavori letterari che mescolano realismo e fantasia e che si fanno voce comune di un popolo intero.

La vita le suggerisce spunti interessanti per scrivere molte delle sue famose opere, d’altronde è la stessa scrittrice a ‘vantare’ un vissuto sempre in movimento e pieno di colpi di scena.
Quando aveva solo tre anni, il padre abbandona il tetto coniugale e la piccola Allende insieme alla mamma e ai due fratelli si trasferisce, nel 1945, a casa del nonno in Cile. Qui vive una vita serena e dedita agli studi. Nel 1953 la madre si risposa con un diplomatico che li porterà a spostarsi continuamente per motivi lavorativi: Bolivia, Europa e Libano.
Nel 1962 ritorna in Cile e dopo qualche anno sposa Michael Frías, dal matrimonio nascono due figli: Paula e Nicolás.
Nello stesso anno si dedica alla professione giornalistica.

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Isabel Allende (dal profilo Instagram)

La quotidianità della Allende (e di molti cileni) viene scossa nel 1973 con il golpe di Pinochet. Isabel è costretta a fuggire e nel 1975 trova rifugio a Caracas. Nel 1981 riceve la terribile notizia della morte del nonno, una perdita che la segnerà molto, ma la scrittrice riesce a incanalare tutta la sua sofferenza nella scrittura, dando vita alla famosa opera “La casa degli spiriti” (1982).

Nel 1988 divorzia dal marito e sposa William Gordon con il quale si trasferisce in California.
Le cattive notizie non tardano ad arrivare e nel 1991 la figlia Paula si ammala di una rara malattia, la porfiria, che la porta in coma. Isabel rimane giorno e notte accanto al suo letto e, ancora una volta, trova conforto nella scrittura. Proprio in questo periodo, infatti, scrive i ricordi più belli vissuti insieme alla ragazza e dopo la sua morte, nel 1992, decide di raccoglierli e di pubblicarli in un libro a lei dedicato “Paula” (1995).

Negli anni successivi la Allende riceve molti premi e riconoscimenti e attualmente continua a sfornare libri di grande successo nella sua casa in California dove abita da sola (nel 2015 divorzia anche dal secondo marito).
Realtà, fantasia, ironia e semplicità sono i quattro ingredienti che si amalgamano perfettamente in ogni sua opera, rendendo la sua penna inconfondibile e irresistibile anche ai lettori più giovani. Questo il segreto del suo successo.

L’opera

D’amore e ombra è stato scritto durante l’esilio della scrittrice in Venezuela e si basa sulle esperienze realmente vissute da alcuni conoscenti della Allende durante la dittatura instaurata nel 1973 da Pinochet.

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Trama

Cile, 1973. La dittatura incombe funesta dopo il golpe militare guidato dal generale e criminale Augusto Pinochet. I destini di tre giovani si scontreranno quasi per caso, cambiando radicalmente le loro esistenze:

Irene Beltrám è una giornalista eccentrica ed entusiasta, figlia di Beatriz Alcantara ed Eusebio Beltrám.
Angosciato da problemi economici e dal difficile rapporto con la moglie, Esusebio fugge da casa. Beatriz è una donna austera che appartiene alla vecchia nobiltà, per fronteggiare i debiti lasciati in eredità dal marito e per dimostrare a tutti che il suo prestigio non potrà mai essere intaccato, trasforma il primo piano della sua casa in un centro per anziani.

Francisco Leal è un giovane psicologo. Non riuscendo a trovare lavoro nel suo campo, decide di rispolverare una sua vecchia passione, la fotografia.
I suoi genitori hanno raggiunto il Cile per fuggire dalla dittatura di Francisco Franco. Entrambi sono oppositori del regime e hanno inculcato idee rivoluzionarie e spirito di giustizia a Francisco e ai suoi fratelli.

Evangelina Ranquileo, conosciuta da tutti come la ragazza strana. Alla sua nascita in ospedale si è verificato un errore, Evangelina è stata scambiata con un’altra bambina. Digna Ranquileo, la madre, si accorge subito dell’errore, ma in ospedale non vogliono sentir ragioni.
Le bambine ‘scambiate’ crescono nelle famiglie assegnate dall’ospedale, portando lo stesso nome, mentre le mamme aspettano fiduciose che la giustizia possa intervenire per far luce sul misfatto.

Francisco inizia a lavorare al fianco di Irene come fotografo e si innamora perdutamente della ragazza, ma c’è un piccolo problema, Irene è stata promessa dalla madre al generale Gustavo Morante, uomo tutto muscoli e poco incline al sentimentalismo.

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Intanto nella casa dei Ranquileo, Evangelina inizia a manifestare strani sintomi epilettici. Ogni giorno, alle 12 in punto, ha un attacco con terribili convulsioni. La madre porta la figlia da sedicenti guaritori, indovini, sacerdoti, medici, ma nessuno riesce a trovare un vero rimedio. A poco a poco tutti iniziano a credere che Evangelina abbia poteri taumaturgici e sovrannaturali durante le crisi e le persone fanno di tutto per incontrare la strana ragazza miracolosa.

Irene e Francisco decidono di fare un servizio su questa bizzarra storia e a mezzogiorno si dirigono verso casa Ranquileo. Arrivano, però, anche dei militari per arrestare la Evangelina, ma il loro generale viene involontariamente percosso e umiliato dalla ragazza durante la sua crisi epilettica.
Poco dopo Evangelina viene rapita. Irene e Francisco decidono, quindi, di mettersi sulle sue tracce e di trovarla ad ogni costo.
I due entrano in contatto con diversi personaggi e il mistero della scomparsa s’infittisce sempre di più, ma è solo la punta dell’iceberg, altre oscure vicende iniziano ad emergere e i ragazzi scopriranno verità assai più tetre e difficili da accettare.

Misteri, corruzione e omicidi sono ormai entrati nelle esistenze di Irene e Francisco, mettendo per sempre a repentaglio le loro vite, tanto da essere costretti a prendere delle drastiche decisioni.

Impressioni sul libro

D’amore e ombra conferma il tanto approvato stile della Allende. Chi ama questa scrittrice sarà sicuramente rincuorato nel ritrovare in ogni sua forma e sfaccettatura la sua penna. Descrizioni dettagliate, colpi di scena, sentimenti espliciti e proibiti sono gli ingredienti che si riversano nelle giuste dosi all’interno delle pagine, il tutto sapientemente incorniciato da un contesto storico ben definito e importante come quello del golpe di Pinochet.

Qui si percepisce una Allende non solo fantasiosa scrittrice, ma anche attenta cronista storica, riuscendo a creare l’esatto mix tra fantasia e veridicità.
E ‘mix’ è la parola giusta per descrivere il libro. Niente (e nessuno) gode di un posto privilegiato all’interno della trama e nulla viene relegato allo scopo semplice dello sfondo.
Allende è molto presente nelle sue pagine, ma al tempo stesso riesce a lasciare spazio all’importanza degli eventi e delle storie di vita realmente vissuta.
Senza noiosi ghirigori letterari (e senza mai cadere nel fallo dell’ovvio semplicistico) la scrittrice scava (e in questo è maestra) nelle vite dei suoi personaggi, li interroga, li esamina, li elabora e li riconsegna ai suoi lettori in un constante equilibrio tra realtà e fantasia letteraria.

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Chi legge ha il piacere di godere di figure molto singolari, avendo la possibilità di apprezzarne le vicissitudini realmente accadute e intuire quelli costruiti ad arte per intrattenere efficacemente, mentre a staccare dalle romanzesche e avventurose vicissitudini dei protagonisti sono le importanti parentesi storiche che conferiscono, prive di ogni cattedratica ridondanza, informazioni interessanti per chi è affascinato dalla realtà sudamericana.

Una lettura piacevolmente semplice con le giuste dosi di eccezionalità, molto gradevole a chi ama L’America del Sud, i suoi eventi e chi ne scrive.

Curiosità

Nel 1994 D’amore e ombra diventa un film (Of Love and Shadows) diretto da Betty Kaplan, tra gli interpreti figuravano Antonio Banderas, Stefania Sandrelli e Jennifer Connelly.

l’8 gennaio 1981 a Isabel sono rese note le precarie condizioni di salute del nonno. Dopo la notizia la scrittrice cominciò a scrivere di getto quello che sarebbe diventato un best seller: La casa degli spiriti.
Ad oggi la Allende inizia ogni progetto letterario l’8 gennaio.

Le immagini sono estratte gratuitamente da Pixabay.

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